ACCORDINO
Antonio nato a San Giorgio di Gioiosa Marea –
residente a Milazzo ove lavora quale Tecnico
Sanitario di Radiologia Medica presso il locale
Presidio Ospedaliero.
Ha pubblicato: -
Il Santo guerriero
– Il Ragazzo di Anaggio
- Il Re di Denari
Anac è il nome d’arte che ha scelto Antonio
Accordino anagrammando il suo nome. E’ un giovane
poeta pieno di sogni e di aspirazioni insoddisfatte,
e forse per questo ha voluto porre un solido argine
tra la poesia e la pratica diplomandosi in
ragioneria. Vive in un piccolo paese sul mare, quasi
ai confini della civiltà, in un ambiente che sotto
molti aspetti risente ancora della vita patriarcale.
Pensa,
invoca
ricorda, impreca: è quello che fanno tutti i giovani
poeti alla ricerca di un’armonia che verifichi l’ansia
di un desiderio confuso. Le ventotto poesie contenute
nel volume confermano quanto abbiamo detto anche se
spesso si tratta di bozzetti felicemente descrittivi; ma
anche in questi affiora la malinconia del poeta e
l’astio di chi non può modificare la realtà “ di questa
terra misera/ abbandonata da Dio / e abbandonata per
forza/ dai suoi figli.” Anac trascorre in solitudine le
ore della sera “ in un raggio / di notte impastata / di
barche vuote / di lampare spente/ sulla spiaggia/
squassata dal vento di terra.”non comprende perché tutto
debba contrastare col suo pensiero, perché ogni cosa
debba seguire “ la lunga strada che conduce alla morte “
e perché lui stesso si debba sentire “ intruso / in una
strada / che mi aveva visto nascere . “
Bindo di Rialto ( Pandemonio )
L’Autore, rispecchia il mondo esterno e nutrendosi della
vita propria, reagisce alle difficoltà, alle iniquità
denunciando per rendersi utile all’umanità. La sua
poetica, è scomoda e controcorrente ed è sintonizzata
sui valori fondamentali della società civile enunciati
con l’impiego di un linguaggio corrente che imprime al
verso libero una forza fluidamente discorsiva potenziata
da una
struttura logica coinvolgente che scuote le viscere
della terra. Si caratterizza per dinamismo interno
ed è sfuggente ad ogni restrizione descrittiva,
comunque presente e brucia al pari di sale sulla
ferita sanguinante.
( Prof. G.ANANIA )
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